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Jules Pascin

"Devo tutto a Vienna. L’inizio del secolo ha conosciuto a Vienna un nuovo rinascimento, una sorta di fraternità umana al di là di tutte le convenzioni."

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Note di biografia


Julius Pinkas, detto Pascin, nasce a Viddin in Bulgaria nel 1885. Soggiorna dapprima a Vienna, Berlino e poi Monaco, ha vent’anni quando arriva a Parigi nel 1905. La città brulica di artisti che arrivano da ogni dove, Modigliani, Soutine, Picasso, Chagall solo per citarne qualcuno; questi lo accolgono e Pascin comincia a collaborare da subito a numerose pubblicazioni parigine. Individualista ed insensibile alle influenze esterne, Pascin ha una personalità fuori dal comune che oscilla costantemente fra la seduzione e l’apparire, una natura ansiosa in balia del dubbio permanente e talvolta della disperazione. Di portamento fragile, tenebroso, frequenta le terrazze dei caffè Dôme e della Rotonde. Disegna i suoi contemporanei, contempla la condizione umana, si appassiona per il corpo femminile che coglie in tutte le sue sfumature.
Nel ’14 deve lasciare Parigi a causa della sua nazionalità bulgara, parte per gli Stati Uniti e si stabilisce a New York, dove ottiene la nazionalità americana. Viaggia e dipinge (Cuba, Texas, Florida, etc…), riporta disegni ed acquerelli. E’ alla ricerca di un nuovo modo di espressione.
Nel ’20 ritorna a Parigi. Si lancia con entusiasmo nell’incisione, Jean-Gabriel D’Aragnès gli fa da maestro. Beve, conduce una vita dissoluta, frequenta con assiduità le case chiuse e riempie i suoi quaderni di disegni voluttuosi, talvolta erotici; il suo mondo non è molto lontano da quello di Toulouse-Lautrec. I suoi disegni come le sue pitture esprimono una grande tristezza, un disagio profondo che l’artista fa sempre più fatica a controllare. Nel ’23 adotta quella sua maniera detta “nacrée” (madreperlata), utilizzando dei colori pastello, maneggiando con maestria la tecnica della velatura e della trasparenza; sono sempre le prostitute il suo tema ricorrente, l’artista ha fatto suo questo mondo. Il suo tratto è morbido e nel contempo incisivo.
Bohémien, spendaccione impenitente, divorato dall’alcool, sfinito, malato, depresso, la sua vita è sempre ai limiti del possibile, si suicida il 2 giugno 1930, il giorno stesso del vernissage di una mostra che gli era consacrata.

Manifestamente artisti

L'arte e gli artisti si mettono in mostra : manifesti, gallerie, musei, esposizioni personali o collettive. Sui muri o nelle vetrine, sagge o ribelli, i manifesti avvertono, commentano, mostrano. Alcuni sono stati composti da un artista in occasione di un avvenimento particolare, altri, austeri, non hanno che la lettera.Alcuni sono stati creati con la tecnica litografica, la maggior parte sono delle semplici riproduzioni offset. Numeroso sono quelli che amano collezionare questi rettangoli d'arte, su carta lucida o opaca, monocrome o con differenti colori, con molte parole o quasi mute. Vi presentiamo riuniti qui di seguito i manifesti (francesi e stranieri) in omaggio agli artisti presenti sul nostro sito (327 ). Tra questi ultimi, alcuni non hanno ancora il « loro manifesto », che viene quindi sostituito da un catalogo d'esposizione o da una rivista. Siamo felici di poter rendere omaggio, grazie a questa rubrica, alcune gallerie mitiche come Denise René, Louis Carré, Claude Bernard, Berheim Jeune, Maeght, Pierre Loeb e moltre altre ancora.

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Cataloghi ragionati

Cataloghi ragionati
Tutti cataloghi ragionati

Tracce bibliografiche

Da leggere sull'artista :
  • « Pascin, 1885-1930 », Yves Kobry, Elisheva Cohen, Hoëbeke, 1995
  • « Pascin et le tourment », Stephan Lévy-Kuentz, La Différence, 2001
  • « Pascin érotique », Alexandre Dupouy, Astarté, Paris, 2001
  • « Jules Pascin », Alexandre Dupouy, Parkstone, 2003
  • « Pascin », Abel Rambert, Ed. Galerie Abel Rambert, Paris, 1980
  • « Pascin, la Java bleue », Joann Sfar, Ed. L'association, 2005
  • « Pascin, le magicien du réel », B. Lorquin et Y. Kobry, Ed. Gallimard, 2007
  • « Pascin libertin », Stephan Lévy-Kuentz, Ed. Adam Biro, 2009
  • « Pascin », Stephan Lévy-Kuentz, Ed. La Différence, 2009
  • « Pascin ou le dessin incisif », M. Senot, E. Legrand, Ed. M.A.M. Lille Métropole, 2016
Da leggere dell'artista :
  • « Caribbean sketchbook », University of Texas Press, Austin, 1964
  • « Pascin l'impudique », F. Lévy-Kuentz, Production Lapsus/France5/Paris première, 2000
Sito web :
www.artcyclopedia.com/artists/pascin

Saperne un po' di più :


Movimenti dell'arte

+ SCUOLA DI PARIGI MONTPARNASSE / 1915-1935 / Chaïm Soutine, Jacques Lipchitz, ecc.
I movimenti dell'Arte

Vedere e scoprire

Oltre alle opere attualmente in stock, mi è sembrato utile di darli a vedere o conoscere altre opere degli artisti rappresentati nella galleria. Queste parti, oggi vendute o ritirata della vendita, sono state nello stock della galleria in un passato recente.

Questa pagina permetterà certamente ad alcuni uni fra voi di mettere un'immagine su un titolo o l'inverso, ad altri semplicemente di scoprire un po'più sull'opera di tale o tale artista, o semplicemente per il piacere degli occhi !

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