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Francobollo di Félicia Pacanowska
francobollo fittizio
La creazione di un francobollo postale é spesso un omaggio reso da una nazione a un luogo, ad un avvenimento, a un momento storico, a un personaggio che conta. I pittori e gli altri artisti non vengono meno a questa regola. Alcuni nonostante cio' rimangono « dimenticati » dall'arte postale. Vi presentiamo, riuniti (francesi o stranieri), i francobolli emessi (206) e i semplici studi di francobolli (224 ) in omaggio agli artisti presentati nel nostro sito. Il primo francobollo francese fu creato nel 1849, l'Inghilterra ci precedette di una decina d'anni. Questa piccola forma di carta dentellata viaggia ; il francobollo naviga, vola, fa sognare, allora sogniamo un poco. M.C.
Sicuramente non conosciamo tutti i francobolli creati dai diversi artisti ; non esitate a farceli conoscere !
Tutti i francobolliParte posteriore di un'opera e documenti scritti a mano

Collezione M. Champetier / Questi documenti non sono in vendita
In omaggio a Félicia Pacanowska

Née à Lodz (Pologne) en 1907, Félicia Pacanowska mena l’essentiel de sa carrière artistique de peintre-graveur à Paris. Elle avait près de 95 ans lorsqu’elle s’éteindra à Rome, où vit une partie de sa famille, le 9 mars 2002. L’artiste repose dans le plus grand cimetière italien, le cimetière Primaporta de Rome. En son hommage, avec respect, nous déposons une rose.


"L'important pour Félicia Pacanowska demeure dans la nature, laquelle est pour elle le pretexte pour faire valoir l'harmonie originale de couleurs." - Chil Aronson

"Les gravures de Félicia Pacanowska révèlent une grande subtilité d'atmosphère de délicatesse dans un trait créant des formes magiques vivant dans l'espace, entourées d'une lumière mystérieuse et diffuse." - Henry Galy-Carles

"Félicia Pacanowska occupe une place particulière dans le monde de l'estampe vivante actuelle. L'originalité de son oeuvre est certaine, et la nécessité intérieure s'exprime avec force dans une expression neuve." - Jean Adhémar (1963)

"Sa petite cuisine . . . est également un haut lieu de l'Art, où sont créées les plus belles gravures de Paris, dont l'envolée, l'harmonie, la pureté, l'équilibre disent qu'il existe des êtres dont la vie s'élabore au fond d'eux-même et pour lesquels le ciel s'ouvre directement sur leur âme et leur coeur." - M. Toulman

"Félicia Pacanowska nous offre tantôt de curieuses compositions d'un cubisme abstrait, tantôt des évocations plus figuratives, toujours empreintes de la même poésie." - Pierre Morand

"Les gravures de Félicia Pacanowska frappent l'oeil du visiteur par la pureté du dessin, le dosage savant et minutieux du blanc et du noir, l'extraordinaire luminosité, fruit justement de la sobriété, de la sensibilité et de la conscience professionnelle de cette artiste." - Irène Kanfer
Note di biografia
Félicia Pacanowska nasce da una famiglia di artisti nel 1907 a Lodz, grande centro industriale ebraico di Polonia. Dopo gli studi al liceo della sua città, viene accolta alla Scuola di Belle Arti di Varsavia; ne esce diplomata in pittura ed incisione cinque anni più tardi. L’incisione su legno come su rame e la pittura rappresenteranno ormai la sua vita.
Lascia la Polonia nel ’32, per raggiungere il folto gruppo di pittori ebrei dell’Ecole de Paris. Per lunghi mesi studia al Cabinet delle Stampe e dei Disegni del Louvre. La sua vita è difficile. Malgrado le difficoltà, dal ’35 viaggia in Italia ed in Inghilterra. Passa qualche mese in Polonia dove esporrà all’Istituto d’Arte cinquanta stampe e monotipi. Rivedendo i genitori, non immagina minimamente che sarà per l’ultima volta, perché essi verranno sterminati dai nazisti.
Tornata a Parigi nel ’37, perfeziona la tecnica dell’acquaforte. All’inizio della guerra fa la disegnatrice in una fabbrica di prodotti per l’aviazione. Durante l’Occupazione subisce tutte le sofferenze della persecuzione e nel ‘42, sfugge per miracolo alla retata del Vel d’Hiv (Velodromo d’Inverno). Fino alla fine della guerra l’artista vive in condizioni estremamente precarie e pericolose. Tutto ciò che aveva creato ed i suoi attrezzi di lavoro sono perduti e non le è risparmiata la suprema disperazione di apprendere la morte dei genitori. Sarà la sua tenace volontà di lavorare a salvarla.
Per un anno Félicia Pacanowska va a studiare scultura all’Accademia di Roma. Rientra a Parigi nel ’47 e si rimette alla pittura, ai suoi disegni, le sue acqueforti, le acquetinte, i suoi pastelli. L’artista considera tutte queste espressioni artistiche della medesima valenza. Da allora in poi parteciperà a tutti i grandi Saloni parigini: Salon d’Automne, Salon des Indépendants, Salon de Mai, Salon des Réalités Nouvelles, Jeune Gravure Contemporaine, Estampes Contemporaine, Le Trait, etc…
Nella sua opera grafica come nella sua pittura, la sua visione, dapprima figurativa, si evolve gradatamente verso l’astrazione. L’artista riceverà importanti premi nel campo delle incisioni, le sue acqueforti saranno ben presenti nelle Collezioni pubbliche. La costruzione delle sue composizioni, sempre rigorosa, evoca spesso un’origine cubista. I suoi lavori al bulino e all’acquaforte colpiscono per la purezza del tratto, il dosaggio minuzioso del bianco e del nero, una luminosità ricca di sobrietà e sensibilità.
Félicia Pacanowska si è spenta a Roma nel 2002.





Manifestamente artisti
L'arte e gli artisti si mettono in mostra : manifesti, gallerie, musei, esposizioni personali o collettive. Sui muri o nelle vetrine, sagge o ribelli, i manifesti avvertono, commentano, mostrano. Alcuni sono stati composti da un artista in occasione di un avvenimento particolare, altri, austeri, non hanno che la lettera.Alcuni sono stati creati con la tecnica litografica, la maggior parte sono delle semplici riproduzioni offset. Numeroso sono quelli che amano collezionare questi rettangoli d'arte, su carta lucida o opaca, monocrome o con differenti colori, con molte parole o quasi mute. Vi presentiamo riuniti qui di seguito i manifesti (francesi e stranieri) in omaggio agli artisti presenti sul nostro sito (327 ). Tra questi ultimi, alcuni non hanno ancora il « loro manifesto », che viene quindi sostituito da un catalogo d'esposizione o da una rivista. Siamo felici di poter rendere omaggio, grazie a questa rubrica, alcune gallerie mitiche come Denise René, Louis Carré, Claude Bernard, Berheim Jeune, Maeght, Pierre Loeb e moltre altre ancora.
Tutti i manifesti
Cataloghi ragionati
Cataloghi ragionati
Non réalisé à ce jour. Tutti cataloghi ragionatiTracce bibliografiche
Da leggere sull'artista :
- « Felicia Pacanowska », Jean Bouret, in revue Franc-Tireur, 15 avril 1954
- « Salon des réalités nouvelles », cat. d'exposition collective, Paris, 1962
- « Scènes et visages de Montparnasse », Chil Aronson, 1963
- « Pacanowska », B. Matura, G. Marinelli, cat. Studio d’Arte Moderna, Rome, 1971
- « Pacanowska », in Le Trait, cat., 70ème exposition des Peintres-Graveurs, Paris, 1982
- « Art graphique français contemporain », J. Adhemar, cat. d’expo., Paris, 1988
- « L'histoire du Salon d'automne ... », P.-F. Barrer, Ed. Arts et Images du Monde, 1992
- « De Bonnard à Baselitz – Estampes et livres d'artistes », coll., cat., Ed. BNF, 1992
- « Peintres juifs à Paris, 1905-39 », J. Lanzmann, Ed. Denoël, Paris, 2000
- « Humanisme et expressionnisme - La ... », E. Strosberg, Somogy Ed. D'Art, 2008
Da leggere dell'artista :
- « Le Métro », P. Hulin, La Jeune Estampe, Ed. Gal. Le Soleil dans la tête, 1954
Sito web :
Aucun site internet dédié à cet artiste.Saperne un po' di più :
Francobollo di Félicia Pacanowska
La creazione di un francobollo postale é spesso un omaggio reso da una nazione a un luogo, ad un avvenimento, a un momento storico, a un personaggio che conta. I pittori e gli altri artisti non vengono meno a questa regola. Alcuni nonostante cio' rimangono « dimenticati » dall'arte postale. Vi presentiamo, riuniti (francesi o stranieri), i francobolli emessi (206) e i semplici studi di francobolli (224 ) in omaggio agli artisti presentati nel nostro sito. Il primo francobollo francese fu creato nel 1849, l'Inghilterra ci precedette di una decina d'anni. Questa piccola forma di carta dentellata viaggia ; il francobollo naviga, vola, fa sognare, allora sogniamo un poco. M.C.
Sicuramente non conosciamo tutti i francobolli creati dai diversi artisti ; non esitate a farceli conoscere !
Tutti i francobolliParte posteriore di un'opera e documenti scritti a mano

Collezione M. Champetier / Questi documenti non sono in vendita
In omaggio a Félicia Pacanowska

Née à Lodz (Pologne) en 1907, Félicia Pacanowska mena l’essentiel de sa carrière artistique de peintre-graveur à Paris. Elle avait près de 95 ans lorsqu’elle s’éteindra à Rome, où vit une partie de sa famille, le 9 mars 2002. L’artiste repose dans le plus grand cimetière italien, le cimetière Primaporta de Rome. En son hommage, avec respect, nous déposons une rose.


"L'important pour Félicia Pacanowska demeure dans la nature, laquelle est pour elle le pretexte pour faire valoir l'harmonie originale de couleurs." - Chil Aronson

"Les gravures de Félicia Pacanowska révèlent une grande subtilité d'atmosphère de délicatesse dans un trait créant des formes magiques vivant dans l'espace, entourées d'une lumière mystérieuse et diffuse." - Henry Galy-Carles

"Félicia Pacanowska occupe une place particulière dans le monde de l'estampe vivante actuelle. L'originalité de son oeuvre est certaine, et la nécessité intérieure s'exprime avec force dans une expression neuve." - Jean Adhémar (1963)

"Sa petite cuisine . . . est également un haut lieu de l'Art, où sont créées les plus belles gravures de Paris, dont l'envolée, l'harmonie, la pureté, l'équilibre disent qu'il existe des êtres dont la vie s'élabore au fond d'eux-même et pour lesquels le ciel s'ouvre directement sur leur âme et leur coeur." - M. Toulman

"Félicia Pacanowska nous offre tantôt de curieuses compositions d'un cubisme abstrait, tantôt des évocations plus figuratives, toujours empreintes de la même poésie." - Pierre Morand

"Les gravures de Félicia Pacanowska frappent l'oeil du visiteur par la pureté du dessin, le dosage savant et minutieux du blanc et du noir, l'extraordinaire luminosité, fruit justement de la sobriété, de la sensibilité et de la conscience professionnelle de cette artiste." - Irène Kanfer
Movimenti dell'arte
+ SCUOLA DI PARIGI / 1945-1960 / Di molto numerosi artisti hanno fatto parte della scuola di Parigi.
I movimenti dell'Arte
Vedere e scoprire
Oltre alle opere attualmente in stock, mi è sembrato utile di darli a vedere o conoscere altre opere degli artisti rappresentati nella galleria. Queste parti, oggi vendute o ritirata della vendita, sono state nello stock della galleria in un passato recente.
Questa pagina permetterà certamente ad alcuni uni fra voi di mettere un'immagine su un titolo o l'inverso, ad altri semplicemente di scoprire un po'più sull'opera di tale o tale artista, o semplicemente per il piacere degli occhi !
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