FUTURISME Futurismo, 1909-1916, Galleria Champetier, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini
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I movimenti artistici

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FUTURISMO

1909-1916

Il futurismo è un movimento di pensiero  antitradizionalista. Nasce ufficialmente con la pubblicazione di un articolo del poeta, pittore e polemista Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944) sul giornale le Figaro nel 1909 : « Distruggiamo i musei, questi cimiteri; un'opera d'arte deve essere aggressiva . . . una automobile da corsa è più bella della  «  vittoria di Samotracia». La corrente conosce un esito brillante in Italia fino al 1916 e si sviluppa in letteratura, nel teatro, nel cinema, in musica, in architettura, in scultura e pittura. Gli  artisti Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Luigi Russolo e Gino Severini pubblicano  « Il Manifesto tecnico della pittura futurista » nel 1910. Si esprimono nella rivista « Lacerba » e organizzano mostre nelle capitali europee. Con lo sguardo rivolto al  futuro, i pittori fanno l'elogio di un mondo tecnologico rassicurante, sono appassionati di modernità e di  velocità. Nelle loro opere rappresentano la vivacità della vita in città, il lavoro moderno e il dinamismo della macchina. Il contenuto teorico del movimento si opacizzerà diluendosi poi in seno al fascismo.

Artisti fuori galleria : Giacomo Balla, Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Luigi Russolo, ecc.

Artisti in galleria : , , , , , .

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I MOVIMENTI ARTISTICI DEL XX° secolo

Cronologia

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