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Biografia di Paul Mansouroff
Paul Mansouroff nasce a San Pietroburgo nel 1896. Nel 1909, segue i corsi di incisione e di disegno all'Istituto centrale di disegno tecnico del barone Stieglitz, poi, nel 1912, entra alla Scuola di disegno di San Pietroburgo. Mobilitato, lavora come disegnatore tecnico. Dopo la rivoluzione d'Ottobre '17, Mansouroff entra nell'avanguardia russa; gli viene assegnato un posto nell'insegnamento e nella ricerca a Mosca, dove ritrova Malevitch, Filonov, Tatline e Matiouchine. Lavorando con loro, Mansouroff prende coscienza che le opere non-oggettive sono la sua vera strada. Iniziato alla tecnica del legno da Tatline, Mansouroff privilegiaa questo supporto ; diventa il suo assistente. Il suo lavoro viene contestato dalle autorità e gradatamente viene messo da parte. Nel 1928, approfitta di un viaggio in Europa per emigrare definitivamente in Francia (1929). I Delaunay lo ospiteranno per un anno. Incontra Picasso. Fra il 1930 e il 1955, per sopravvivere, Mansouroff s’orienta verso le Arti Applicate (grafismo per tessuti). Frequenta assiduamente il circolo dei russi emigrati (Larionov, Goncharova, Soutine, Charchoune, etc). Dal 1957, l’artista fa dei lunghi soggiorni a Nizza, città dove si stabilisce nel 1975 e dove muore nel 1983. La verticalita quasi pressochè costante nella sua opera traduce la sua aspirazione all'elevazione e al dinamismo.




Cataloghi ragionati
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Nessuno catalogo referenziato. Tutti i cataloghi ragionatiTracce bibliografiche
Da leggere sull'artista o dell'artista :
* « Mansouroff », catalogue d'exposition, Michel Seuphor, Galerie Daniel Gervis, Paris, 1968* « Mansouroff », Jean Leymarie et autres, catalogue d'exposition, Musée d'Art Moderne de La Ville de Paris, 1973
* « The Russian Avant-Garde, 1910-1930 : New Perspectiv », Stephanie Barron et Maurice Tuchman, Los Angeles County Museum, 1980
* « Mansouroff - Peinture, reliefs, gouaches, dessins 1918-1982», catalogue d'exposition, Galerie Sapone, Nice, 1989
* « Paul Mansouroff et l'avant-garde russe à Petrograd ». Musée d'art moderne et d'art contemporain. Nice, Palace Ed., 1995
Sito web :
http://www.mansouroff.org/Saperne un po' di più :
In omaggio a Paul Mansouroff

Arrivé en France en 1928, Paul Andréevitch Mansouroff est mort, à Nice le 2 février 1983 ; l'artiste s'y été installé définitivement en 1975. Il repose au cimetière de Caucade à Nice, cimetière dédié au Grand Duc héritier Nicolas Alexandrovitch, qui témoigne de l’importance de la diaspora russe dans la ville azuréenne, en particulier après la Révolution de 1917. On y trouve ainsi de très nombreuses tombes d'aristocrates russes. En son hommage, avec respect, cette rose.


"Mes œuvres n'ont pas de sujet et sont exclusivement abstraites, et si quelque chose peut être identifié, ce n'est que le résultat d'une pure coïncidence. " - Paul Mansouroff

"La contribution de Mansouroff à l'avant-garde en Russie était un art totalement non objectif qui utilisait des surfaces verticales allongées pour explorer les questions d'espace et de corrélations spatiales." - Anonyme

"L’art de Paul Mansouroff, né à Saint-Pétersbourg en 1896, s’est révélé lors de la révolution russe et s’est épanoui durant les vingt-cinq dernières années de sa vie en France, à Paris d’abord, puis à Nice de 1970 à 1983, année de sa mort. " - Lina Mistretta

"Paul Mansouroff est un peintre solitaire rangé parmi les suprématistes mais irréductible à une seule case dans une histoire de l’art aimant l’ordre et la clarté." - Alexandre Crochet

"Je cherche le rapport exact entre l'instinct et le calcul." - Paul Mansouroff

"On le sait, le terme « avant-garde russe » a été lancé dans les milieux marxistes ou marxisants européens dans les années 1960. /.../ Les « inventeurs » de l’appellation « avant-garde russe » se sont tournés vers elle comme étant le produit de la Révolution d’Octobre et ont créé le mythe des « Années Vingt » où tout aurait été réalisé par l’élan révolutionnaire bolchevique. Pendant la Terreur stalinienne, cet art a été relégué dans les oubliettes des réserves des musées de l’URSS, quand il n’était pas l’objet d’autodafés dès la fin des années 1920. Il a fallu attendre les années 1960 pour que les historiens de l’art occidentaux révèlent l’ampleur du mouvement pictural dans la Russie du premier quart du XXème siècle, ampleur qui faisait de ce pays un lieu de l’art aussi original et aussi universel que celui qui avait vu fleurir les écoles d’icônes du monde russien du XVème au XVIIème siècles." - Jean-Claude Marcadé
Francobollo :
Nessuno bollo realizzato a questo giorno.Movimenti dell'arte
- + SUPREMATISMO / 1915-1920 / Alexandra Exter, El Lissitzky, Alexandre Rodtchenko, Varvara Stépanova, ecc.
Vedere e scoprire
Oltre alle opere attualmente in stock, mi è sembrato utile di darli a vedere o conoscere altre opere degli artisti rappresentati nella galleria. Queste parti, oggi vendute o ritirata della vendita, sono state nello stock della galleria in un passato recente.
Questa pagina permetterà certamente ad alcuni uni fra voi di mettere un'immagine su un titolo o l'inverso, ad altri semplicemente di scoprire un po'più sull'opera di tale o tale artista, o semplicemente per il piacere degli occhi !
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Manifestamente artisti
L'arte e gli artisti si mettono in mostra : manifesti, gallerie, musei, esposizioni personali o collettive. Sui muri o nelle vetrine, sagge o ribelli, i manifesti avvertono, commentano, mostrano. Alcuni sono stati composti da un artista in occasione di un avvenimento particolare, altri, austeri, non hanno che la lettera.Alcuni sono stati creati con la tecnica litografica, la maggior parte sono delle semplici riproduzioni offset. Numeroso sono quelli che amano collezionare questi rettangoli d'arte, su carta lucida o opaca, monocrome o con differenti colori, con molte parole o quasi mute. Vi presentiamo riuniti qui di seguito i manifesti (francesi e stranieri) in omaggio agli artisti presenti sul nostro sito (327 ). Tra questi ultimi, alcuni non hanno ancora il « loro manifesto », che viene quindi sostituito da un catalogo d'esposizione o da una rivista. Siamo felici di poter rendere omaggio, grazie a questa rubrica, alcune gallerie mitiche come Denise René, Louis Carré, Claude Bernard, Berheim Jeune, Maeght, Pierre Loeb e moltre altre ancora.
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