« Zao Wou-Ki », J. Leymarie et F. Cheng, Grand Palais, Paris, 1981
« Zao Wou-Ki », J. Leymarie, Cercle d’Art, Paris, 1986
« Zao Wou-Ki », Y. Bonnefoy & G. de Cortanze, La Différence, Paris, 1999
« Zao Wou-Ki, rétrospective », D. Abadie, Gal. du Jeu de Paume, Paris, 2003
Da leggere dell'artista :
« Couleurs et mots », entretiens, Cherche-Midi, Paris, 1999
Catalogo (cataloghi) ragionato (i)
*« L'oeuvre gravé, 1949-1954 », N. Jacometti, Ed. Gutekunst & Klipstein, 1955 *« Les estampes, 1937-1974 », F. Marquet, Ed. Yves Rivière, Paris, 1975 *« Zao Wou-Ki, les peintures », J. Leymarie, Cercle d’Art, 1986 *« Zao Wou-Ki, The graphic work, 1937-1995 », J. Agerup, Ed. Heede et Moestrup, Copenhague,1994 *« Zao Wou-Ki, The Graphic work, 1995-2000 », J. Agerup, Ed. Heede et Moestrup, Copenhague, s.d. (c. 2001)
“Dipingere, dipingere, sempre dipingere, ancora dipingere, al meglio, il vuoto ed il pieno, il leggero ed il denso, il vivente ed il soffio”. - Zao Wou Ki
Discendente da un’importante famiglia cinese, Zao Wou Ki nasce a Pechino nel 1921. Già all’età di 10 anni mostra un forte interesse per la letteratura e la storia; è precoce perchè è a questa età che inizia a disegnare ed a dipingere. Tra il 1935 ed il 1941, studia alla scuola di Belle Arti di Hangzhou, dove diventa assistente una volta terminati gli studi.
Nel 1941 partecipa alla sua prima esposizione. In questo periodo è influenzato dai pittori europei come Picasso e Matisse, ed è vicino all’interpretazione della pittura di Cézanne. Nel 1946 organizza la prima esposizione di pitture moderne cinesi (museo di Tchoung-King). La sua prima esposizione personale si tiene a Shanghai nel 1947.
Arriva a Parigi nel 1948 dove impara il francese molto rapidamente. A partire dal primo giorno del suo arrivo in Francia, passa un pomeriggio intero al Louvre! Frequenta l’atelier di Othon Friesz, incontra Michaux. Viaggia in Europa. Nel 1951, la scoperta di Venezia influenza da subito la sua evoluzione dall’arte figurativa all’astratta. Nello stesso anno espone il suo lavoro d’incisore in Svizzera e incontra l’opera di Paul Klee, scoperta che lo sconvolge. Le sue opere sono regolarmente esposte a Parigi (galleria Pierre). All’inizio degli anni ’50 vengono organizzate delle esposizioni negli Stati Uniti (Chicago, New York, Washington), in Svizzera (Basilea, Losanna) e a Londra. Un importante cambiamento nella sua opera di pittore-incisore avviene a partire dall’anno 1953, quando la scrittura delle sue opere diventa immaginaria. La sua opera grafica, già importante, è presentata l’anno successivo al Museum of Fine Arts di Cincinnati (Stati Uniti) in un’esposizione retrospettiva.
Tra il 1957 ed il 1958 compie il giro del mondo in compagnia di Pierre Soulages, incontra alcuni pittori che diventano amici, è attirato dalla spontaneità e dalla freschezza della Nuova Scuola di New York. Zao Wou Ki espone regolarmente a New York (Kootz Gallery) come a Parigi (Gallerie de France). Riceve delle commesse da parte della pubblica amministrazione. Nel 1964 ottiene la cittadinanza francese.
Gli anni dal 1965 al 1975 vedono l’artista occuparsi principalmente dell’attività di incisore; per due anni (1971-1973) smette di dipingere a seguito della malattia e poi della morte della sua seconda moglie. Nel 1976 gli viene riservata una sala al Centro Pompidou per la sua esposizione intitolata “Accrochage III”. Numerose esposizioni, omaggi e retrospettive di questo artista sono ancora oggi organizzate nei musei e nelle gallerie, in Francia e all’estero; l’ultima in ordine di tempo, un’ esposizione di pittura, si è svolta a Biarritz nel corso del 2005.