*« Bonnard lithographe », Claude Roger-Marx, André Sauret, 1952 *« L'oeuvre peint, 1887-1947 », 4 Vol., J. et H. Dauberville, Ed. Bernheim-Jeune et Cie, Paris, 1966-1974 / Vol. I, révisé et augmenté, M. et G.-P. Dauberville, Ed. Bernheim-Jeune et Cie, Paris, 1992 *« Bonnard illustrateur », Antoine Terrasse, Adam Biro, 1988 *« Bonnard, l’oeuvre gravé », Francis Bouvet, Flammarion, 1989
GIAPPONISMO/1880-1895 / Vincent Van Gogh, Toulouse-Lautrec, etc. NABIS/1888-1910 / Paul Sérusier, Paul Ranson, Henri Gabriel Ibels, Maurice Denis, Félix Edouard Valloton, etc.
« Quando si scopre una superficie con dei colori, bisogna poter rinnovare all’infinito il proprio gioco, trovare costantemente delle nuove combinazioni di forme e di colori che rispondano alle esigenze dell’emozione ». - Pierre Bonnard
Considerato come uno dei piu’ grandi pittori del XX° secolo, Pierre Bonnard è nato nel 1867 a Fontenay-aux-Roses, vicino a Parigi. Inizialmente fa degli studi di diritto, frequentando al tempo stesso l’Accademia Julian (1887-1889). Pierre Bonnard, nel 1888, si iscrive alla Scuola di Belle Arti. Sin dall’inizio degli anni ’90, partecipa regolarmente al Salone degli Indipendenti, poi al Salone d’Autunno. Dal 1891 al 1898, espone con il gruppo Nabis. Viene considerato, allora, come “il piu’ giapponese di tutti i pittori francesi”. Bonnard dipinge, disegna, le sue forme sono in arabeschi applica i suoi colori in maniera piatta, evitando qualsiasi effetto di profondità.
La sua prima esposizione personale risale al 1896 (Galleria Durand). Bonnard dipinge dei ritratti, degli auto-ritratti, delle scene di strade parigine, delle scene di vita familiare ; crea dei pannelli decorativi. Collabora alla “Revue blanche” (“Rivista bianca”). All’inizio del 1900, l’artista si concentra sul colore e sulla luce. Il disegno preliminare assume un aspetto importante nella costituzione delle sue composizioni ; l’artista gioca sull’apertura di finestre e specchi. Vuole cogliere lo spazio nella sua globalità attraverso delle sensazioni immediate.
Nel 1909, scopre il sud della Francia, la Costa Azzurra. Vi soggiornerà regolarmente. Bonnard scopre il sud attraverso i suoi colori, dirà : “Ho avuto un colpo da mille e una notte. Il mare, i muri gialli, i riflessi anch’essi colorati come le luci”. L’arte di Bonnard mostra una natura trasfigurata, che è quella percepita; i toni impiegati si fondono, le forme sono imprecise ; grandi temi, sempre relativi alla sua vita personale, appaiono in maniera ricorrente ; Pierre Bonnard dipinge dei paesaggi, rappresenta degli interni, delle nature morte, dipinge dei nudi femminili, spesso, la moglie Marie (Marthe) ne è la modella. Nel 1926, compra la Villa “Le Bosquet” al Cannet dove si ritirerà nel 1939. Durante tutto il corso della sua vita, l’opera grafica avrà per Bonnard grande importanza : affiches, disegni, litografie, incisioni, illustrazioni di opere. Accanitamente indipendente, l’artista ha trovato il suo cammino, la sua anima captando il quotidiano con felicità.
Pierre Bonnard muore nel 1947 al Cannet (Costa Azzurra, Francia). Riposa nel Cimitero Notre Dame des Anges.