Jacques Parnel nasce a Chaville nel 1946. I suoi studi secondari vengono interrotti ed il giovane, attratto molto presto dal disegno, tenta nel 1961 il concorso del Collegio Tecnico di Arti Grafiche (Rue Corvisart). In questo stesso anno segue dei corsi di formazione artistica e l'anno seguente entra al « Corvisart » in un corso di formazione generale nelle arti grafiche (disegno di tipografia, foto, illustrazione, modelli di impaginazione). Dopo un primo lavoro in cui ritocca le fotografie, entra all'agenzia SNIP a Parigi, specializzata nella pubblicità di moda. L'arte americana del momento, Andy Warhol ed i maestri della Pop Art (Weisselmann, Rauschenberg, Indiana, Rosenquist, etc) influenzano tutta la sua professione e Jacques Parnel lavorerà le sue immagini partendo proprio dagli stereotipi della società di consumo.
Il giovane Parnel viaggia : in Irlanda alla ricerca delle radici della sua famiglia (1969), negli Stati Uniti ed in Messico (1972). Diventa illustratore indipendente nel 1971, ne incontra altri (Philippe Morillon, Dominique Gangloff). Jacques Parnel riceve numerose commesse di lavori pubblicitari. I film americani degli anni 50-60 (commedie musicali, film polizieschi), i film di Alfred Hitchcock ritornati in auge grazie a François Truffaut, rappresentano una grande fonte di ispirazione per l'artista, sia per i soggetti che per la traduzione formale. Siamo all'inizio dell'iperrealismo. L'apparizione in Francia presso i venditori ambulanti lungo la Senna di riviste come Life, National Geographic o Harper's Bazard, diventa una miniera d'oro per la documentazione di un « creatore d'immagine». Jacques Parnel scopre l'illustratore americano Norman Rockwell, il pittore Edward Hopper, anche lui influenzato dal cinema degli anni 40.
Jacques Parnel fa una prima mostra del suo lavoro nel 1977 (« 10 anni d'illustrazione », La Galerie, Parigi). Abbandona definitivamente Parigi per venirsi a stabilire a Biot (vicino ad Antibes) nel sud della Francia. Se gli anni seguenti sono da una parte sempre consacrati all'illustrazione commerciale, un lavoro personale è pero indispensabile all'artista. In questo campo, Jacques Parnel lavorerà per serie (acrilici). Così nel 1984 (indubbiamente influenzato dalla storia a puntate « La quatrième dimension », e poi da « X-Files »), inizia un lavoro sui « Dischi volanti ». Nel 1986, Parnel fa un altro lavoro sulle « Architetture visionarie », architetture che sfidano l'equilibrio e provocano la vertigine.
Jacques Parnel coltiva la sua ispirazione e scopre altri sentieri dell'arte ; "l'arte concreta" lo interessa fortemente, fra astrazione geometrica ed arte concettuale, con lavori di artisti come Aurélie Nemous, Josef Albers, Honegger, Max Bill o Jean Arp. La frequentazione regolare della Fondazione Maeght (St Paul de Vence) gli fanno conoscere meglio i maestri del XX° secolo. Il libro « Calder intime » rappresenta per lui una vera rivelazione e Sandy Calder lo affascinerà per la sua semplicità, allegria, creatività.
Jacques Parnell espone una serie di tele a Parigi nel 1999 (« L'Ombre d'un doute » l'Ombra di un dubbio), Galleria Michel Gillet). Questo periodo corrisponde ad un interesse accentuato dell'artista per l'architettura. Nel 2001, Parnel si apre all'astrazione, realizzando molteplici ricerche sulle trame e le testure (inchiostri su carta). Seguiranno numerose esposizioni di questo lavoro.
Nel 2008, Jacques Parnel decide (ne aveva da tempo l'idea) di proporre alcune delle sue opere ad un largo pubblico e realizza delle stampe numerate a partire dai lavori acrilici realizzati 20 anni prima.