Ha detto . . .
Ritratto di Chu Teh-Chun
"Il pittore cinese non è davanti alla natura, ma dentro."
Tracce bibliografiche
Da leggere sull'artista :
« Chu Teh-Chun », in Jardin des Arts, n°137, Paris, 1974
« Signes premiers : Riopelle, Kijno, Teh-Chun », Ed Le loup de Gouttière, Québec
« Chu Teh-Chun », P. Cabanne, Flammarion, Paris, 2000
« Chu Teh-Chun, céramiques », F. Delille, Cat., Bouquinerie de l�Institut
Da leggere dell'artista :
« Chu Teh-Chun », Voir l�Encyclopédie Audiovisuelle de l�art conte
Catalogo (cataloghi) ragionato (i)
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Opera già venduta dalla galleria

Estampe, lithographie, gravure, Chu Teh-Chun

Ultimo aggiornamento :
"Coup de coeur"
Gris Juan
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Chu Teh-Chun
Note biografiche...
stampa, litografia, incisione, disegno, libro illustrato
SCUOLA DI PARIGI /1945-1960 / Jean Bazaine, Jean Degottex, Georges Mathieu, Jean-Paul Riopelle, Nicolas de Staël, etc.
ARTE LIRICA, INFORMALE, TACHISMO /1950-1960 / Jean Degottex, Georges Mathieu, Jackson Pollock, Emil Schumacher, Emilio Vedova, etc.



Affiche d'exposition Chu Teh-Chun 
  Note biografiche . . .
L’esercizio della calligrafia mi spinge al tratto più giusto. Chu Teh-Chun
Chu Teh-Chun dans son atelier
Manifesto / Chu Teh-Chun nel suo atelier


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Chu Teh-Chun nasce nel 1920 nella provincia di Jiangsu in Cina. E’ il figlio più giovane di una famiglia agiata, il padre è collezionista di pittura tradizionale cinese. Viene ammesso nel ’35 all’Accademia d’Arte di Hanghzou. All’inizio si interessa alla pittura tradizionale, ma poi opta per la pittura occidentale. Nel ’37 la guerra cino-giapponese provoca l’esodo dalle università verso l’ovest della Cina. Teh- Chun ottiene il suo diploma di fine studi nel ’41; viene subito nominato professore assistente nella sua scuola, poi professore titolare nel ’42 all’Università di Nankino. Viaggia, scopre dei paesaggi cinesi che sono fonte di ispirazione (la discesa del Jangzejiang).














Dopo il conflitto mondiale si stabilisce a Taipei. Nel ’51 è professore all’Università Normale Nazionale, dove insegna la pittura occidentale. Nel ’55, per perfezionare la sua cultura dell’arte, si stabilisce a Parigi, ma dopo un lungo viaggio che gli farà scoprire altri paesi ed altri paesaggi, l’Egitto in particolare. Dipinge dei paesaggi parigini, lavora alla Grande-Chaumière dove incontra altri pittori, viaggia ancora in Europa. E’ affascinato dalla retrospettiva di Nicolas de Stael che gli fa scoprire veramente l’arte astratta.














Del ’57 la sua prima mostra personale a Parigi. Frequenta in questo periodo i pittori dell’Ecole de Paris come Soulages, Hartung o Mathieu. Il suo lavoro incontra i primi successi e si fa conoscere all’estero grazie ad esposizioni collettive cui partecipa (Gerusalemme, Pittsburg, Sao Paolo, Atene).

L’artista sembra aprire un nuovo capitolo nell’arte del paesaggio, impregnandola di una poesia sottile. Virtuoso, ispirato dalla calligrafia come dai segni e dall’umore dell’oriente, realizza un’opera grafica importante, dei dittici e dei trittici, delle opere monumentali, con l’invenzione costante di una scrittura personale a cavallo fra poesia e pittura. Nel 1987 il Museo Nazionale di Taipei gli dedica una grande retrospettiva; è il suo primo ritorno al paese d’origine. Nel ’97 viene eletto all’Accademia di Belle Arti dell’Istituto di Francia. Per “l’Anno della Cina in Francia” nel 2004, ci sono quattro esposizioni che celebrano il suo lavoro.